La commissione europea rilascia una proposta di regolamento per l’equity crowdfunding “cross-border”

Commissione Europea regolamento equity crowdfunding

Dopo la recente consultazione pubblica, la Commissione Europea ha rilasciato lo scorso 8 Marzo una proposta di regolamento per gli “European Crowdfunding Service Providers for Business”.

Si tratta di un dettagliato regolamento che istituisce la possibilità per le piattaforme di equity e lending crowdfunding che operano a favore delle imprese, di ottenere un passaporto europeo in modo da poter sollecitare il pubblico risparmio e finanziare imprese in tutti i Paesi UE, al di sopra dei regolamenti locali. La scelta per una piattaforma di ottenere questo “passaporto” sarebbe esclusiva: chi la sceglie opererebbe anche nel proprio Paese d’origine secondo le regole europee.

L’iniziativa ha lo scopo è di consentire a qualsiasi piattaforma europea di allargare il proprio mercato di riferimento a tutti i Paesi europei.

Oltre a rendere più agevole per una piattaforma operare in altri Paesi UE, il regolamento prevede la possibilità di includere sulla un marketplace dove negoziare direttamente i titoli acquistati.

I punti che rappresentano anche delle criticità, a nostro parere, sono i seguenti:

  • Il limite massimo di raccolta è di €1 milione (in Italia il limite è 5 milioni). Tale limite è inoltre riferito alla società per 12 mesi e non alla singola campagna.
  • Le piattaforme non potranno mai comunicare una singola campagna su nessun mezzo, inclusi quindi email, anche interne, e social network.
  • La gestione dei conflitti di interesse, oltre a escludere le auto-campgne effettuate dalla medesima piattaforma, non consente, per esempio, a chi detiene almeno il 20% di quote della piattaforma di lanciare campagne di crowdfunding per sé o per società controllate.