Unicorno: cosa è e perché tutti lo aspettano

Ora che hai finalmente lanciato la tua idea di business l’obiettivo che devi provare a raggiungere è quello di farla diventare un’azienda unicorno.

No, non hai letto male e non c’è nessun errore.

Sto proprio parlando dell’animale mitologico. O meglio, il nome è lo stesso, ma il significato è totalmente differente.

Immagino che tu possa avere un po’ le idee confuse ora.

Non ti preoccupare: non devi fare altro che seguirmi e insieme andremo a scoprire cosa sono le imprese unicorno e perché gli addetti ai lavori lo aspettano come i bambini aspettano l’arrivo di Babbo Natale.

 

Cosa è unicorno?

Nel mondo della finanza le aziende che valgono più di un miliardo vengono denominate unicorno.

Come potrai immaginare questa denominazione indica quanto un business sia eccezionale, dato appunto il suo enorme valore.

Questo appellativo è stato creato per descrivere quelle imprese che in un arco di tempo molto breve, riuscendo a sfruttare al meglio le nuove tecnologie e intraprendendo sentieri poco utilizzati dalla concorrenza, sono state capaci di raggiungere il valore di 1 miliardo di dollari.

Questi tipi di business hanno in comune il fatto di essere riusciti a stravolgere il mercato e soprattutto di guadagnare dalla vendita di prodotti di cui non hanno proprietà.

Qualcosa di impensabile e impossibile vero? Proprio come l’unicorno.

Ma se quello è un animale mitologico, queste aziende sono la realtà.

Giusto per curiosità voglio darti un paio di numeri riguardo i business unicorno nel mondo.

I dati risalgono al marzo del 2018.

Il numero totale di aziende unicorno è di 279 e il valore assoluto si aggira intorno ai 1000 miliardi di dollari.

Le aziende unicorno nel mondo

Per darti una visione più completa di questo argomento voglio farti un paio di esempi di business di tipo unicorno nel mondo. Sono piuttosto sicuro che i nomi non ti staranno nuovi.

Un dato veramente importante è il fatto che le cinque maggiori realtà di mercato di questo tipo si trovano in Cina e Stati Uniti d’America, tre di queste nel paese orientale e le altre due in California.

In generale sono le due superpotenze economiche a farla da padrone in questo contesto.

Le due americane in questione che sicuramente già conosci sono Uber e Airbnb.

La prima è un’azienda che mette a disposizione servizio di trasporto automobilistico privato tramite un’applicazione che permette di collegare direttamente il passeggero all’autista. Praticamente il nuovo servizio taxi.

Uber ha un valore di circa 70 miliardi di dollari, è attiva in 81 paesi e 581 città in tutto il mondo.

Airbnb invece è un portale che permette a coloro che sono in cerca di un alloggio per un periodo breve di trovare un posto offerto da chi ha uno spazio extra da affittare.

Ha un valore di circa 30 miliardi di dollari e mette a disposizione una lista di più di tre milioni di alloggi in 65mila città di ben 191 paesi.

Queste due aziende sono considerate insieme le due principali rappresentanti della sharing economy.

Tra le cinesi c’è Xiaomi, produttrice di smartphone, tablet, smart TV, laptop e scooter elettrici. Il valore si aggira intorno 18 miliardi.

Aziende unicorno in Europa

Scorrendo la lista dei business unicorno si nota subito che quelli europei sono veramente pochi. Se le si osserva partendo dal valore più alto, la prima azienda europea la si trova al ventottesimo posto.

È svizzera e si chiama Roivant Sciences, con un valore di 7 miliardi di dollari. È una realtà nel campo farmaceutico che si occupa di sviluppare farmaci attraverso società controllate.

Per trovare un’altra europea bisogna scorrere parecchio verso il basso, fino a scendere al valore di 2 miliardi di dollari.

Si chiama Klarna ed è svedese. È una banca che fornisce servizi finanziari online come soluzioni di pagamento per vetrine on line, pagamenti diretti, pagamenti post acquisto e altro ancora.

Questa osservazione ci indica che le realtà unicorno europee sono ancora troppo poche, solo venti per l’esattezza.

Conclusioni

Fino ad oggi ancora nessuna idea di business italiana è riuscita a raggiungere questo prestigioso traguardo.
La cifra in questione è senza dubbio difficile da conquistare e le difficoltà del paese in termini economici e sociali giocano un ruolo non indifferente.

I segnali positivi che arrivano giorno dopo giorno dal mondo del crowdfunding fanno ben sperare e la possibilità di avere una startup unicorno in Italia non è utopia.

Il raggiungimento di un traguardo di questa portata non sarebbe solamente un enorme beneficio per l’impresa in questione, ma porterebbe i riflettori sullo strumento che lo ha permesso.

Se lo strumento in questione dovesse essere il crowdfunding, questa potrebbe rivelarsi la spinta decisiva che lo farebbe uscire dalla nicchia e farlo diventare un fenomeno di massa.

A beneficiarne sarebbero tutti: imprenditori, investitori e ovviamente la gente comune, alla quale vengono messe a disposizione sempre più nuove realtà che aiutano sensibilmente nel miglioramento della vita quotidiana.

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